Diversità come valore aggiunto

La legge prescrive a quanto ammonta la quota massima della somma di bilancio che può essere investita in ogni singola categoria d’investimento. Di conseguenza orientiamo la gestione patrimoniale sia alla nostra politica d’investimento che alle disposizioni legali.

Noi seguiamo il principio della diversificazione, cioè la distribuzione moderata dei rischi d’investimento su più categorie. Questa disposizione offre una maggior sicurezza a voi come nostri assicurati e allo stesso tempo fa fronte, a lungo termine, ai nostri obblighi finanziari.

La quota media d’investimento in obbligazioni è pari al 19%, mentre per le azioni è del 35%. Per legge è permesso il 50% in tutte e due le categorie.

La quota massima legale per gli immobili è del 30%. Il nostro investimento in questa categoria è consapevolmente per una quota più alta. Una variazione è legalmente ammissibile qualora sia giustificata.

Per le ipoteche e investimenti alternativi miriamo a una quota inferiore ai massimi legali ammessi del 10% - 15%.

La quota della liquidità si regola sul fabbisogno. Dato che la remunerazione dei conti di liquidità è minima, dobbiamo pianificare il fabbisogno in maniera lungimirante.